Un viaggio nel cuore selvaggio ed emozionante dell’Appennino marchigiano, tra la pace secolare di Fonte Avellana e i borghi ricchi di storia come Cagli, Piobbico e Apecchio. Un’esperienza autentica tra natura incontaminata, maestosi palazzi nobiliari, tradizioni locali e tesori d’arte nascosti lungo le antiche valli.

VISITA GUIDATA CAGLI
Cagli porta dell’Appennino più autentico, ai piedi del Monte Petrano, è un’affascinante città d’arte incastonata lungo l’antica Via Flaminia, la cui storia affonda le radici nel periodo romano, quando era nota come l’importante Vicus Cales. Il centro storico custodisce capolavori architettonici di straordinario valore, a partire dall’imponente Torrione Martinesco, progettato dal celebre architetto senese Francesco di Giorgio Martini, e dall’ingegnoso Soccorso Coperto, un camminamento segreto sotterraneo che collegava la fortezza alla rocca. Passeggiando tra le eleganti vie del borgo raggiungiamo la Chiesa di San Francesco, al cui interno si conservano pregevoli opere tra cui la Cappella Tiranni affrescata da Giovanni Santi, padre di Raffaello. Cagli vanta inoltre un patrimonio barocco di prim’ordine come le raffinate ed emozionanti tele di Gaetano Lapis, celebre pittore cagliese del Settecento.

FONTE AVELLANA E IL MONTE CATRIA
Fonte Avellana è un luogo speciale intriso di storia fin dai tempi più antichi. Oggi vi troviamo l’Eremo, fondato intorno all’anno 1000, che visiteremo per scoprire come queste pareti di pietra siano intrise di secoli di spiritualità e memoria. Proseguiamo con una piacevole passeggiata fino ad arrivare alla Grotta di San Pier Damiani. Lungo il percorso vedremo come si modifica la vegetazione salendo in quota e scopriremo lo stretto rapporto millenario dell’uomo con questi ambienti. Ci addentreremo in un territorio con una storia geologica di oltre 200 milioni di anni, dove nidificano le aquile e si muovono lupi, caprioli, daini, mufloni e molti altri animali.
